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Il libro di Astrid Lindgren è datato 1945, ma la prima edizione italiana, per Vallecchi, tradotta da Annuska Palme e Donatella Ziliotto, con le illustrazioni di Ingrid Vang Nyman, è del 1958. Per chi è nato negli anni 60, ma anche per le generazioni successive, Pippi Calzelunghe, grazie anche ad una fortunata serie televisiva, ha rappresentato la libertà, l'indipendenza, il coraggio, la scelta di vivere in una dimensione che non conosce la paura.



Una bambina diversa da tanti altri protagonisti della letteratura d’infanzia, e quindi non buona, non sottomessa ai maschi, anzi più sveglia di loro, capace di cavarsela senza l’aiuto degli adulti, rimane un modello di femminilità, non solo infantile, impensabile sessant’anni fa, e forse ancora oggi. Una lezione di Valeria Parrella racconta quel mondo alla rovescia, quel modello alternativo e rivoluzionario. Gli attori-doppiatori della Cooperativa ODS leggono alcuni brani del libro di Astrid Lindgren nello Spazio Bambini Ragazzi di piazza San Carlo.

Sempre in Piazza San Carlo, il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea guida un'azione di pittura collettiva ispirata a Pippi Calzelunghe. Le Biblioteche Civiche allestiscono un breve percorso espositivo con le copertine delle varie edizioni del libro. Nel punto dedicato agli audiolibri Emons, si possono ascoltare le più belle pagine di Pippi Calzelunghe, lette da Marina Massironi.