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Bookblog: gli studenti del Liceo Alfieri e il racconto di Portici di Carta 2019


SABATO 5 OTTOBRE
Torna, per il tredicesimo anno consecutivo, la lunghissima e animatissima libreria sotto i portici di Torino e i nostri giovani bookbloggers non potevano mancare: dopo un primo giro di interviste a pubblico ed espositori, i nostri studenti hanno partecipato a quasi tutti gli incontri in programma.
La prima conferenza del pomeriggio ha visto come protagonista Irene Soave con la presentazione del suo ultimo libro, Galateo per ragazze da marito (Bompiani), ironico manuale che sottolinea come, nel corso degli anni, la visione dell’amore da parte della donna sia cambiata e si sia modernizzata: finalmente!
Portici di Carta è l’occasione per ricordare anche il giornalista e scrittore Guido Ceronetti, a un anno dalla scomparsa: alla sua pungente ironia è dedicato l’incontro del pomeriggio al Circolo dei lettori che i nostri reporter ci raccontano qui.
Appuntamento anche per i più piccoli con lo spettacolo La fabbrica delle parole, che mette in scena, in modo giocoso, un tema molto attuale al tempo dei social: il peso, la varietà e la centralità della diversità e delle proprietà linguistica.
Spazio, poi, sempre in un gremito Oratorio di San Filippo Neri, ad Andrés Neuman e il suo Fratture (Einaudi).
La giornata dei nostri studenti termina con l’omaggio al grande scrittore siciliano, Andrea Camilleri, cui è dedicata l’edizione della rassegna torinese di quest’anno: un incontro partecipassimo dal pubblico per uno degli scrittori più amati di sempre, grazie anche alla celebrità della serie televisiva ispirata ai suoi romanzi, Il commissario Montalbano: naturalmente hanno partecipato anche i giovani blogger. Qui la cronaca dell'incontro.

DOMENICA 6 OTTOBRE
Le domeniche di ottobre quando il tempo è ancora mite come oggi a Torino, ci si dedica alle passeggiate all’aria aperta. Quando c’é Portci di Carta, la passeggiata, si sa, è anche letteraria.
La prima passeggiata scelta dai nostri giovani reporter e il percorso in compagnia dei più celebri protagonisti della cultura torinese del Novecento passeggiando tra i vicoli del quartiere Crocetta. Guidati dall’esperta Silvia Nugara, le sono tappe dedicate a illustri autori come Salgari, De Amicis, Pavese, Calvino, Natalia Ginzburg e Primo Levi
La seconda passeggiata cui si sono dedicati gli studenti e le nostre studentesse del liceo Alfieri è San Salvario: non solo il quartiere più in voga della città incroci letterari ma anche la multietnicitá che spesso sono leva e motore della creatività artistica e letteraria
Ricchissimo di spunti l’itinerario letterario del centro: dieci tappe tra la Torre Littoria di piazza Castello e piazza Gran Madre, un lungo tratto all’ombra dei portici di via Po, sotto la guida di Stefano Tubia, scrittore che ha contribuito alla stesura di “Una Mole di parole”, guida letteraria alla città di Torino che è stata ripubblicata quest’anno.
Per chiudere la rassegna delle passeggiate non poteva mancare Vanchiglia. L’origine di questo nome deriva dal termine piemontese vench, una varietà di salice che cresce lungo il corso del Po, dove hanno vissuto e lavorato molti torinesi illustri.

Parallelamente ai percorsi letterari torinesi tanti gli incontri in programma all’oratorio San FilIppo.
Le amiche del Concorso Letterario Lingua Madre approfondiscono il tema della maternità attraverso la prospettiva della lingua reale e immaginaria, naturale e acquisita
Si prosegue con un incontro che attualizza spiritualità e religione. Nella riedizione del suo libro La Bibbia ha (quasi) sempre ragione (Claudiana) Gioele Dix non presenta un Dio infallibile ma un Dio piuttosto umano che commette errori e ritorna sulle proprie decisioni.
Nel pomeriggio spazio alla riflessione teorica con Federico Faloppa e il suo Brevi lezioni sul linguaggio (Bollati Boringhieri): cosa sono le lingue e che rapporto hanno con il linguaggio?
Spazio altre a un altro tema di grande attualità: la pseudo scienza con Gilberto Corbellini, epistemologo e professore di bioetica presso l’Università La Sapienza di Roma, che ha presentato al pubblico di Portici di Carta il suo nuovo libro Nel paese della pseudoscienza (Feltrinelli) in cui muove una critica indiretta contro quelle teorie, metodologie o pratiche, che non hanno alcun fondamento scientifico.
Nella fascia preserale della programmazione torinese di Portici di Carta si torna alla letteratura con la presentazione di due autori cari ai torinesi: Fabio Geda e Mario Calabresi. Gli studenti e le studentesse del blog hanno seguito entrambe le presentazioni. Fabio Geda ha presentano Una domenica (Einaudi) , dove il tema centrale é la famiglia e in particolare il rapporto genitori figli, in una presentazione animata dai gruppi di lettura delle biblioteche del territorio coinvolti per l’occasione.
Il libro di Mario Calabresi La mattina dopo (Mondadori) parte da uno spunto autobiografico legato alle vicende professionali recenti del giornalista:quando la vita rompe il proprio schema costringendoci ad affrontare perdite, traumi o cambiamenti, bisogna rialzarsi e scoprire le risorse che abbiamo a lungo tenuto celate… ma prima di saltare il vuoto che si è venuto a creare, come superare “la mattina dopo”?

É la mattina dopo Portici di Carta e i nostri studenti sono tornati a scuola, dopo il loro week end nei panni di reporter letterari: non possiamo che ringraziarli per il loro impegno e per la cronaca ricca e completa della nostra manifestazione!